sabato 25 gennaio 2014

QUANDO UN TASSO È USURARIO ?


COME SAPERE SE UN TASSO È USURARIO O NO: I CONSIGLI DI ADICONSUM

I tassi relativi alle seguenti operazioni di credito quali:

-aperture di credito in conto corrente; 
crediti personali (prestiti); 
-accensione mutui;
-crediti finalizzati all'acquisto rateale (credito al consumo);
-credito revolving e con utilizzo di carte di credito, 
-operazioni di leasing; 
-prestiti contro cessione del quinto dello stipendio; 
-altri finanziamenti a breve e a medio/lungo termine

sono stabiliti trimestralmente dalla Banca d’Italia. Il loro valore viene determinato per ciascuna operazione da una serie di calcoli. Pertanto chi offre i prodotti finanziari, siano essi banche che intermediari finanziari, si deve strettamente attenere a questo valore se non vuole essere perseguito e denunciato per usura.

I consigli di AS.SI.CON.

-Prima di recarvi a chiedere il finanziamento consultate la tabella sui tassi soglia della Banca d’Italia e scoprite qual è il tasso in vigore per la tipologia di credito che vi occorre

-Se il tasso che vi propongono è superiore al c.d. “tasso soglia” determinato dalla Banca d’Italia non accettate le condizioni offerte, poiché si tratta di un tasso usurario, un tasso cioè illegale.

-Denunciare subito il fatto alle autorità giudiziarie e ad AS.SI.CON..

-In caso di applicazione di tasso legale, ricordate che il tasso applicato deve essere quello in vigore all’atto della sottoscrizione del contratto.

martedì 17 dicembre 2013

IL "GLOW" SINONIMO DI TRASPARENZA PER LE BANCHE


BANCHE: SE CERCHI LA TRASPARENZA, SEGUI IL “GLOW”
Firmato accordo Consumatori-Abi per localizzare con rapidità le informazioni di trasparenza sui siti web

Sono sempre più numerosi i consumatori che aprono conti correnti online o che comunque accedono al sito internet della propria banca per effettuare operazioni o cercare informazioni.

L’accordo siglato in questi giorni dalle Associazioni Consumatori con l’Associazione bancaria italiana (Abi), è dedicato proprio ai cyber-clienti,

Il protocollo ha stabilito le Linee guida da seguire per far fruire con rapidità e semplicità al consumatore tutte le informazioni relative alla trasparenza nel suo rapporto con la banca.
I documenti di trasparenza dovranno risultare fruibili attraverso questi 5 criteri:

-visibilità del link relativo in homepage

-accesso ai documenti in pochi clic

-facile fruibilità delle pagine interne contenenti le informazioni

-linguaggio semplice e chiaro

-accessibilità, visibilità e download dei documenti facile e veloce anche  nelle pagine interne del web.

Tali documenti sono individuabili da un’icona che raffigura un bagliore (glow in inglese), simbolo che indica appunto la trasparenza.

PILLOLE INGANNEVOLI


PILLOLE MIRACOLOSE, ROBA DA NON CREDERE!
Multe dell’Antitrust a 6 società

Giornali e siti web pullulano di pubblicità di pillole che giurano e spergiurano di far perdere in pochi giorni i chili in eccesso o di far restare per sempre giovani. Chi non è rimasto ammaliato almeno una volta nella vita da tali pubblicità? 

Purtroppo il più delle volte si tratta di pubblicità  ingannevoli che tutto fanno (in primis spillare soldi ai consumatori!) tranne che far dimagrire o mantenere giovani per l’eternità! 

A mettere in luce l’ingannevolezza di tali messaggi ci ha pensato l’Antitrust, l’Autorità per la concorrenza e il mercato, che nel Bollettino n° 49 ha reso noto di aver multato 6 società per un importo complessivo di più di 1 milione di euro per pratiche commerciali scorrette.

Ecco l’elenco delle società multate:

Centum:                                        300.000 euro
Xenalis :                                       150.000 euro
New Service Media:                    150.000 euro
Quadratum:                                   150.000 euro
Royal Marketing Management:   150.000 euro
Cento:                                            120.000 euro

LA GARANZIA LEGALE DEI BENI DI CONSUMO


LO STRANO CASO DELLA GARANZIA LEGALE DEI BENI DI CONSUMO
Informativa dell’Antitrust per ricordare i nostri diritti

Il riconoscimento della garanzia legale di 24 mesi per i beni di consumo acquistati dai consumatori ha rappresentato una delle più importanti vittorie per le associazioni dei consumatori.

Purtroppo la normativa ha trovato molte resistenze ed è stata spesso soggetta ad interpretazioni varie, causando, dalla sua entrata in vigore, molti contenziosi tra consumatori e aziende.

Non ultimi, alcuni casi di contratti tra consumatori e professionisti in cui sono state inserite clausole riguardanti limitazioni alla durata della garanzia legale che è di 24 mesi o addirittura l’esclusione della garanzia. 

Proprio in merito a questi contratti l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) ha pubblicato sul suo sito un’informativa sulla garanzia legale di conformità, in cui si attesta che tali clausole sono vessatorie. Pertanto l’Autorità precisa che tali contratti saranno oggetto di accertamenti che comporteranno l’adozione di misure atte ad informare i consumatori.

Il consiglio per i consumatori è di non sottoscrivere tali tipi di contratti.

giovedì 5 dicembre 2013

SE HAI DUBBI SULLA GENUINITÀ DI UN PRODOTTO ALIMENTARE RIVOLGITI AI NAC DEI CARABINIERI!


DUBBI SULLA GENUINITÀ DI UN PRODOTTO ALIMENTARE? RIVOLGITI AI NAC DEI CARABINIERI!

I NAC (Nuclei Antifrodi Carabinieri) sono un Reparto Specializzato dell’Arma dei Carabinieri che fa  capo al Ministero delle politiche agricole e forestali. I compiti del Reparto consistono nel combattere le  frodi comunitarie  e l’ “agropirateria”, con particolare riguardo alle contraffazioni dei marchi di qualità e del “Made in Italy” alimentare.
Nel caso nutriste dei dubbi sulla regolarità di un prodotto o voleste chiedere informazioni on esitate a 
contattare i NAC:
telefonando al numero verde 800 020320
inviando una mail a: 
mentre per informazioni generali è possibile consultare il sito istituzionale del Reparto al  linkhttp://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/ 

Per casi gravi e urgenti ci si può rivolgere anche ad una delle oltre 4600 Stazioni Carabinieri. 

EQUITALIA: CARTELLE RATEIZZATE IN 10 ANNI


EQUITALIA: COME FARE PER PAGARE IN 10 ANNI
Istruzioni per usufruire della rateazione a 120 rate

La possibilità di pagare i propri debiti con Equitalia fino a 10 anni è ora realtà! 

È stato infatti pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto attuativo che ha modificato le modalità della riscossione e della rateizzazione di Equitalia, estendendo quest’ultima da 72 (6 anni) a 120 rate (10 anni).
Naturalmente la rateazione di una qualsiasi cifra richiede la redazione di un piano di rientro dal debito con nuovi importi che la famiglia sia in grado di onorare.

Nel contesto di Equitalia, vigono due rateazioni:

•la rateazione a 72 rate con un piano di rientro ordinario
•la rateazione a 120 rate con un piano di rientro straordinario

Chi può presentare la domanda 

•Sia i consumatori che le aziende

A chi si presenta la domanda

•Direttamente a Equitalia, che è il concessionario pubblico della riscossione nel nostro Paese.

Quali criteri per accedere alla rateazione a 120 rate

Conditio sine qua non è che l’indisponibilità a pagare del richiedente sia la diretta conseguenza della drammatica congiuntura economica e non di comportamenti irresponsabili del consumatore.

La regola pratica per che può accedere e chi no è che:

•il rapporto tra l’importo della rata e il reddito (documentato dal certificato ISEE) sia superiore al 20 per cento.

Qual è l’importo delle rate

•La rata minima è, salvo eccezioni, di 100 euro
•Le rate sono di importo costante

Quando decade la rateazione

•Dopo il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive

È possibile prorogare la rateazione?

Sì. Nel caso in cui si chiede una rateazione a 120 rate, bisogna documentare l’effettivo stato di bisogno.

Rateazione e ipoteca

In caso di ottenimento della rateazione, Equitalia non può procedere all’ipoteca.

Rateazione e pignoramento

Pignoramento casa:

•prima casa impignorabile (tranne per le abitazioni di lusso), se è l’unico immobile di proprietà del richiedente.

Pignoramento stipendio:

•ultimo stipendio impignorabile

lunedì 21 ottobre 2013

INTERESSI USURAI: ANCHE LA POLIZZA A GARANZIA DEL MUTUO RIENTRA NEL CALCOLO


INTERESSI USURAI: ANCHE LA POLIZZA A GARANZIA DEL MUTUO RIENTRA NEL CALCOLO
La Corte di Appello di Milano in favore dei clienti delle banche

La Corte di Appello di Milano, con sentenza n. 3283 del 2013, ha stabilito che la determinazione del tasso soglia ai fini della verifica dell’usura deve essere effettuata tenendo conto di tutte le spese relative al contratto di finanziamento. 

Nel caso di specie, già il giudice di primo grado aveva dichiarato nulle le clausole di un contratto di finanziamento relative agli interessi, in quanto il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) non teneva conto di tutte le spese relative al contratto: in particolare, erano state escluse le spese riguardanti la polizza assicurativa a garanzia del rimborso del mutuo.

La Corte di Appello, seguendo la linea interpretativa del giudice di primo grado, ha respinto l’appello della società finanziaria e ha chiarito che “la determinazione del tasso ai fini della indagine sulla usura deve essere condotta tenendo conto di commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse solo quelle per imposte e tasse collegate alla erogazione del credito. Ritiene la Corte che, in tale prospettiva debba essere ricompresa nel calcolo del tasso praticato anche la polizza assicurativa finalizzata alla garanzia del rimborso del mutuo, atteso che essa è condizione necessaria per l’erogazione del credito ed attesa altresì, la sua natura remunerativa sia pure in via indiretta, per il mutuante.”