domenica 4 marzo 2012

NO AL PETROLIO NEL VALLO DI DIANO

ASSOCIAZIONE SICUREZZA CONSUMATORI
AS.SI.CON.


L’Associazione Sicurezza Consumatori ribadisce le ragioni contrarie al progetto di trivellazioni petrolifere proposto dalla SHELL Italia spa :

1.      Dallo studio statistico relativo alle imprese per settore, elaborato dall’Associazione Sicurezza Consumatori su dati ISTAT, Contabilità Nazionale e Ministero dell’Economia e Finanze, emerge un quadro economico del Vallo di Diano basato sul commercio e l’agricoltura con una vocazione turistica e agri-turistica. L’aspetto economico agricolo-commerciale del Vallo di Diano non può conciliarsi con le attività estrattive che la SHELL spa ha intenzione di effettuare.

2.      Le acque sorgive del Vallo di Diano per la particolare struttura geologica, evidenziata da recenti studi, hanno un importanza strategica in quanto insostituibili, pertanto l’utilizzazione delle acque sorgive e la loro preservazione dall’inquinamento è essenziale per l’assetto socio-economico del Vallo di Diano, basti pensare a cosa potrebbe accadere ad un importante azienda di imbottigliamento dell’acqua che opera nel Comune di Montesano sulla Marcellana e che impiega ben 150 lavoratori, se le falde acquifere fossero inutilizzabili.
3.      La normativa italiana in materia di gestione dei rifiuti derivanti da attività estrattive non si è ancora adeguata alla Direttiva europea 2006/21/CE, i settori non ancora adeguati alle prescrizioni europee sono: l’informazione al pubblico,il trattamento dei vuoti di miniera, la manutenzione successiva alla chiusura degli impianti, la corretta gestione dei depositi di rifiuti inerti, pericolosi e quelli provenienti dall’estrazione petrolifera di terra. Pertanto il mancato adeguamento alla Direttiva europea non garantisce dallo smaltimento incontrollato sul suolo, sottosuolo ed acque dei rifiuti derivanti dall’attività estrattiva che la SHELL spa intende realizzare.

L’Associazione Sicurezza Consumatori esprime infine soddisfazione per il documento unitario formulato dai Sindaci degli otto comuni interessati nella riunione tenutasi il 23/02/2012, i quali con coraggio si stanno opponendo  con un chiaro “NO AL PETROLIO”.


IL PRESIDENTE
Avv. Antonio Domenico Ferrante

IL PRESIDENTE AGGIUNTO
Gianfrancesco Caputo

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